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mercoledì 29 maggio 2013

Milo Manara - IL PROFUMO DELL'INVISIBILE - Clenart Italia - £ 14.000




In una strada secondaria nel popolare quartiere di Cinecittà, l'altro giorno mi sono imbattuto in un anomalo venditore ambulante: se ne stava seduto a ridosso del muro, in pieno sole, a fianco del portone dove dovevo entrare, con la sua merce esposta sul marciapiede. 

Facevano bella mostra di se  piatti da frutta scompagnati,  vasi cristallo di varie dimensioni, una teiera in ceramica, tazze di servizi diversi, (tutto stranamente nuovo e pulito rispetto a quanto si vede nei mercatini improvvisati sui marciapiedi)  un tappeto, di cui si intravedeva un lembo fuoriuscire da un bustone di plastica, impropabili sopramobili, e in fila contro il muro tre volumi  di Milo Manara.


Il tizio sembrava uscito dal film di Pasolini Accattone,  aveva la tragica smaliziata mimica di Franco Citti, oltre ad una certa somiglianza fisica, una forte abbronzatura, più simile a quella di un pescatore o contadino che non di chi frequenta spiagge alla moda o centri benessere, i capelli unti a frangetta, lo sguardo malandro.

Con l'indifferenza di chi  finge disinteresse ho chiesto il prezzo dei tre volumi, il tizio rimanendo seduto al suo posto, mi ha guardato strizzando gli occhi per il sole e per il fumo della sigaretta, e con l'aria di dire"T'ho sgamato" mi ha informato: "So' pezzi da collezione..." . "E allora?" - l'ho incalzato - "Quanto?" "Dieci euro" Mi sono affrettato a pagare. "Hai fatto 'n'affare"- mi ha detto, mentre entravo nel portone.

Il profumo dell'invisibile è una delle opere più celebri di Milo Manara. Uscito nel 1986 deve aver avuto molte edizioni, questa distribuita da Rizzoli Libri è del 1993,  rigorosamente in B/N. Nel 2010 per Mondadori è uscita una edizione a colori realizzata da una equipe di coloristi cinesi coordinati dal maestro francese Jean David Morvan.

La storia, presa in prestito da H.G.Weels  L'uomo invisibile (1881), qui rivisitata  in chiave erotica, è un pretesto divertente per le avventure della spregiudica e disinibita Miele, un'eroina sexi protagonista di molte altre storie di Manara che qui appare per la prima volta. La bionda Miele deve il nome ad una sua particolarissima peculiarità fisica che Manara, genio dell'erotismo, le attribuisce e che qui non è il caso di svelare.




















Gli altri due volumi acquistati sono questi della TOTEM comics, con storie argute e divertenti, come  nel racconto Reclame dove troviamo personaggi del cinema e dello spettacolo, o Mors tua vita mea con protagonista il pittore Paolo Caliari detto il Veronese alle prese con l'Inquisizione.





Qui in basso la versione a colori del Profumo dell'invisibile.



sabato 26 gennaio 2013

Milo Manara - Hugo Pratt - TUTTO RICOMINCIO' CON UN'ESTATE INDIANA - Milano Libri Edizioni 1986 - £ 21.000


Dall'incontro tra il veneziano Pratt e il veronese Manara nasce questo grande affresco storico dell'America puritana, che si colloca tra L'Ultimo dei Moicani  di Fenimore Cooper e La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne.

I testi di questo vero e proprio romanzo d'avventure sono di Hugo Pratt (1927-1995) e i disegni del suo allievo Milo Manara (1945): è una storia che si svolge a New Caanan (Connecticut) nel New Englad, dove si intrecciano le vicende di una giovinetta venduta al reverendo Black che abuserà di lei, del figlio del peccato nato  da quell'unione, di uno strupro di una giovinetta, del coinvolgimento degli indiani, di vendette e di sordi rancori 

In una apocrifa prefazione firmata James Fenimor Cooper, che inquadra storicamente gli eventi, viene detto:

Pratt il veneziano e Manara il veronese ci dicono che entrambi insieme ripercorreranno i sentieri delle grandi lotte indiane come un altro già fece. Era dunque l'inizio del XVII secolo, anche il mondo americano ebbe il suo aedo, cantore di una Iliade di eroi e numi tutelari di puritani e di quaccheri. Essi combatterono con bibbie e archibugi contro indiani narragansett e mohegan armati di frecce e tomawak. Guerre che coinvolsero varie tribù di aborigeni del litorale nordatlantico di Cape Cod nel Massachusetts e una società di commercianti religiosi che, avvalendosi di una "patente" rilasciata dalla corona inglese, prese possesso, in questa parte del nuovo continente, della regione occupata dagli indiani appartenenti alla grande famiglia degli abenaki.























Scrive ancora nella prefazione Fenimore Cooper:


Stupisce come un veneziano e un veronese potessero avere tali doti di ricostruzione di ambienti e situazioni da rendere veri persino ai nostri occhi quegli attacchi, quegli scontri, quelle vicende familiari, quelle turpitudini e quelle violenze così vive per noi che mai abbiamo osato descrivere a causa della forte pressione esercitata sulle nostre opere dalle comunità puritane e dalle loro censure. (.......)
Dalla nostra lontananza azzardiamo una domanda al maestro di Verona. Nella sequenza dell'attacco indiano a New Caanan non ha disegnato un po' troppi guerrieri indiani? Certamente se fossero stati tutti quelli che il bravo Manara ha messo sulla scena, nessuno degli abitanti di quella colonia puritana sarebbe sopravvissuto, parola di Fenimore Cooper. Ma questo è senza ombra di dubbio dovuto alla grande passione del disegnare che lui ci ha dimostrato in tutta questa estate indiana che anche tu, o lettore, devi assaporare come noi abbiamo fatto, coi nostri occhi lontani, senza mai sostare.

domenica 19 agosto 2012

MOEBIUS - VENEZIA CELESTE - Milano Libri 1984 - £ 22.000

            





                                                                                                                                                                       
Jean Giraud (1938-2012) meglio conosciuto come Moebius (e per un certo periodo come Gir) è stato uno dei più importanti disegnatori di fumetti del mondo, particolarmente versato nelle storie fantastiche.

Nel libro di immagini che presento, Venezia Celeste, vi sono molte storie disegnate con stili diversi, dove la fantasia del grande artista ha modo di spaziare senza limiti, e il segno grafico, preciso al limite della minuziosità, si alterna a figure dove la cromaticità delle tavole ha trasparenze irreali che rimandano ad esperienze di trascendenza.


















Così Milo Manara, nel presentare l'opera di Moebius:

Si, il disegno di Moebius è un disegno mistico.  Potrei prolungare per ore questo tentativo di analisi, assaporando la possibilità di penetrare questo mistero meraviglioso che è il disegno di Moebius, fatto di magia e di scienza, Ma la paura di smarrirmi, il timore di immiserire tutto seguitando in questa sterile scomposizione mi costringono a tacere.















Illuminante quanto scrive Moebius a proposito di Venezia:
Venezia è un luogo elaborato in maniera molto cosciente dalla sua popolazione. In più c'è unaccordo a livello planetario perché Venezia rimanga un luogo della bellezza. Bellezza resa più eccitante proprio dal fatto di essere minacciata. Una bellezza che si conserva sul luogo, a disposizione del mondo. Ogni pietra è un evento, ogni muro di mattoni un dipinto, ogni prospettiva di stradine è stata costruita da migliaia di vite, da artisti ignari e geniali, non sempre consapevoli di ciò che stavano creando. Nessuna impresa cosciente può eguagliare l'accumulazione di creatività selvaggia che è propria delle città antiche.
Sopra e sotto immagini per il progetto Internal Trasfert