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domenica 22 luglio 2012

IL VALORE DELLE STATISTICHE

Solo da poco tempo Blogger fornisce  statistiche complete dei visitatori dei blog, così oggi è possibile sapere quali post vengano maggiormente letti e in un certo senso conoscere il proprio pubblico. Su un totale di 27.440 visite da quando ho iniziato questo blog, non sono mancate le sorprese.

Per avere un dato omogeneo ho diviso il numero totale delle visite per il numero di mesi di presenza nel blog, e questo è quanto ne è risultato.

Il Post più letto è risultato essere Italo Calvino consiglia: Imparare delle poesia a memoria pubblicato il 23/6/2011 con 1.407 visite e una media di 108 visite al mese.

Il secondo Post più letto - incredibile ancora poesia - Giorgio Caproni Poesie pubblicato il 13/1/2012 con 421 visite e una media di 70 visite al mese.

Segue Tom Antongini con L'immorale testamento di mio zio Gustavo pubblicato il 12/8/2010 con 1.426 visite e una media di 57 visite al mese.

Poi, senza neanche sorprendere troppo, visto la diffusione che ha avuto nel mondo quel libricino rosso, Citazioni dalle opere del Presidente Mao Tse-Tung, pubblicato il 16/5/2011 ha avuto 533 visite con una media di  41 visite al mese.

Segue ancora un'opera di poesia, Gesualdo Bufalino con L'amaro miele, pubblicato il 18/8/2010 ha avuto 784 visite con una media di 39 visite mensili.

Potrei continuare con Eros a Pompei, la raccolta di cartoline di Lungo le strade di Unidad popular eccetera eccetera eccetera, ma non credo che abbia molto senso.

Importante è sapere, ad esempio che c'è interesse per la poesia, quando sappiamo che in libreria se ne vende poca ed è sempre più emarginata negli scaffali periferici.

Cercheremo di assecondare questa implicita richiesta.


martedì 13 marzo 2012

SI LEGGE ANCORA POCO! - I dati Istat su editoria e lettori





Molti libri e pochi lettori


"La lettura di libri gioca un ruolo importante nel processo di crescita individuale, fin dalle più giovani fasce di età. Individui che leggono di più riescono più facilmente a mantenere aggiornate, efficienti e flessibili le loro conoscenze, ossia il loro capitale umano, e riescono ad interagire meglio con altre persone, accrescendo il loro capitale sociale. In termini di offerta nel 2009, in Italia, sono stati pubblicati circa 58 mila libri, di cui quasi 37 mila sono titoli proposti in prima edizione, per una tiratura totale di oltre 208 milioni di copie. Complessivamente sono state stampate in media 3,5 copie di opere librarie per abitante e, in particolare, circa 5,8 copie di libri per ragazzi (tra i 6 e i 14 anni). A fronte di una produzione editoriale di tali dimensioni, nel 2011 solo il 45,3 per cento della popolazione dichiara di aver letto almeno un libro nel tempo libero nell’arco di dodici mesi. Tra i lettori di libri, inoltre, una quota consistente dichiara di aver letto al massimo tre libri nell’ultimo anno (45,6 per cento), mentre i lettori che hanno letto almeno un libro al mese sono il 13,8 per cento, una quota decisamente più contenuta. L’analisi in serie storica mostra una tendenza all’aumento della quota di lettori e un parallelo aumento dei lettori che hanno letto 12 o più libri nel corso dell’anno, anche se l’ultimo anno registra una contrazione. Rispetto al 2010, infatti, si registra una diminuzione della quota dei lettori di libri (dal 46,8 al 45,3 per cento) che torna sui livelli del 2009. Una nota positiva emerge osservando il comportamento delle nuove generazioni: la quota di bambini e ragazzi da 6 a 17 anni che hanno letto almeno un libro nel tempo libero è aumentata di 6,7 punti percentuali rispetto al 1995 (dal 50,2 al 56,9 per cento)."

http://noi-italia.istat.it/index.php?id=7&user_100ind_pi1[id_pagina]=48

Una sola considerazione: 208 milioni di copie stampate, ma quanti di questi veramente necessari? e quanti assolutamente superflui? e quanti semplicemente spazzatura? ma sopratutto, quanti alberi inutilmente abbattuti?