martedì 6 maggio 2014

alterlinus - Mensile di Viaggi e Avventure - Milano Libri Edizioni - Anno 1 N. 1 - £ 1.000


Nel gennaio 1974, Oreste del Buono (1923-2003), grande scrittore, giornalista, traduttore  e divulgatore di fumetti, fondatore e già da due anni direttore di Linus, manda in edicola un supplemento ricco di autori e di storie: alterlinus. Possiedo le prime annate di questa eccezionale rivista, e le sto rileggendo in questi giorni, con un piacere e un'attenzione ancora più grande di quando lo feci 40 anni fà.

La prima storia che apre questa inimitabile rivista è Ulisse, testo ovviamente di Omero (che partecipa di persona alle avventure di Ulisse), ma riveduto e adattato da Jacques Lob e illustrato dal grande Georges Pichard. Una storia avvincente, con un avveniristico Olimpo, cioè una specie di gigantesca astronave da dove gli Dei per mezzo di un telecronscope controllano e condizionano le azioni degli umani. Avvincente.





































La storia, illustrata con disegni graficamente molto puliti, segue Ulisse nelle avversità che sadicamente gli Dei, con la sola protezione di Atena,  stabiliscono per lui e i suoi uomini.

Il secondo pezzo, il poema di alterlinus, è Fausto, nientemeno che da Goethe. Si tratta dell'opera in versi dell'argentino Estanislao Del Campo (1834-1880) entusiasticamente  scritta nel 1866, dopo aver assistito, al teatro Colon di Buenos Aires, all'opera Faust di Gounod; divenuto per il suo linguaggio fresco e espressivo, uno dei più riusciti esempi di lirica gauchesca. 

Così nella presentazione Alberto Ongaro racconta l'incontro tra l'autore e l'opera:

Tra il pubblico elegante c'è anche un giovane ufficiale, aitante ironico con il viso butterato dal vaiolo. E' proprietario di una piccola tipografia della capitale, è già noto per aver scritto il testo per un paio di canzoni, ma soprattutto per le sue straordinarie qualità di payador, di improvvisare versi. Si chiama Estanislao Del Campo. L'ufficiale segue il Faust attentamente: lo colpisce non soltanto lo spettacolo, ma anche quella mescolanza di finzione e realtà fornita dalla passione, vera, del tenore che impersona Faust per la soprano che impersona Margherita: una storia d'amore dentro una storia d'amore, uno spettacolo dentro uno spettacolo.
Gli viene un'idea. Perché non mescolare ancora di più le carte della finzione e della realtà? Ad esempio: che cosa potrebbe diventare il Faust di Goethe e di Gounod se fosse visto dagli occhi di un gaucho? Che cosa potrebbe diventare la storia di Faust e Margherita e Mefistofele se fosse raccontata da un gaucho e con il linguaggio tipico dei gauchos?




Le divertenti illustrazioni sono del maestro argentino Oscar Conti (1814-1979), molto più noto anche in Italia con lo pseudonimo di Oski.

Dopo una puntata del racconto di avventure Gli scorpioni del deserto di Hugo Pratt, segue un altro classico della letteratura, il racconto di alterlinus: Farsi un fuoco di Jack London con belle tavole di Dino Battaglia (1923-1983), autorevole illustratore, esperto in classici dell'ottocento: Poe, Lovecraft, Stevenson....

  

Segue il classico Dick Tracy, icona della cultura popolare americana, creato negli anni '30, gli anni di Al Capone, dalla penna di Chester Gould (1900-1985) che disegnò queste strisce per quantasei anni!

Divertente (ma anche istruttivo) il dibattito politico scatenato sulla pagine di linus, tra i suoi lettori, divisi tra guelfi e ghibellini. Negli anni '70 sostenere una polemica come questa richiedeva un impegno serio, bisognava fisicamente scrivere una lettera: Caro Woodstock...
(non si scriveva al Direttore, ma al personaggio di Schulz!), poi si inseriva la lettera nella busta e si usciva di casa, si entrava dal tabaccaio e si acquistava un francobollo e finalmente si imbucava la lettera: tanto impegno era profuso per contestare Dick Tracy perché troppo di destra!



Segue il racconto a puntate I labirinti di Guido Buzzelli (1927-1982), figlio d'arte, fu grande fumettista, illustratore e pittore, che per la bellezza del suo tratto fu definito dalla stampa francese il Michelangelo dei Mostri.

L'accoppiata  Wolinski & Pichard produce una serie di avventure (a puntate) di Paulette, simpatico personaggio dalla spensierata sensualità, questa volta alle prese con cattivissimi nazisti nientemeno che in Amazzonia. Le figure femminili sono sempre gradevolmente in carne.



Dopo le avventure un po' cochon di Paulette (ma la malizia è nell'occhio di chi guarda) alterlinus sposta la visione su personaggi affatto diversi creati dalla fantasia  da Tove Jansson (1914-2001) finlandese, ma di lingua svedese : i Moomin 

E per finire in bellezza: Snoopy Oggi e Ieri, otto pagine colme delle riflessioni dei più noti personaggi di Charles M. Schulz.


Una rivista che ben meritava le mille lire del costo!

4 commenti:

  1. Dalle parole traspare chiaramente il piacere della lettura di una così godibile rivista. . . bello il tuffo nel passato !

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    1. Da parecchi anni non frequento più assiduamente l'edicola, e francamente non ho idea di cosa viene proposto attualmente; se penso a riviste come FMR, GRAND GOURMET, PHOTOTECA, INDEX, UBU, SKEMA tutte di quegli anni, mi viene da pensare che si sia trattato di un periodo d'oro dell'editoria. Con simpatia, un caro saluto.

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  2. Mi permetta di invidiarle benevolmente il possesso delle prime annate di una delle migliori riviste mondiali di fumetti.
    E intellettuali come Oreste del Buono, quanto ci mancano?...
    Ancora complimenti!
    Orlando

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    1. La rigrazio della "benevole invidia": sapesse quanto mi piacerebbe trovare la forma di condividere realmente queste riviste e libri.... Ricorderà che il n.1 di Linus apriva con una lunga intervista di Umberto Eco a Oreste del Buono e Elio Vittorini, dove parlavano a lungo di fumetti e Charlie Brown... Si, questi intellettuali che non si isolavano nella torre d'avorio, ci mancano.
      Grazie Orlando, un caro saluto.

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