domenica 9 settembre 2018

Dominique Fernandez - IL VIAGGIATORE AMOROSO - Rizzoli, 1982 - £ 15.000



Dominique Fernandez, nato nel 1929 nell'area metropolitana di Parigi, a Neuilly-sur-Seine,  è uno scrittore attivo in molti ambiti culturali: membro dell'Académie française, docente universitario italianista, critico letterario e giornalista di Le Nouvel Observateur; autore di libri di successo come Porporino o i misteri di Napoli che gli valse nel 1974 il premio Premio Médicis, e il prestigioso Prix Goncuort nel 1982 per il romanzo Nella mano dell'angelo.

Dominique Fernandez nel 2009


Figlio di quel Ramon Fernandez (1894-1944), qui da noi conosciuto soprattutto per un saggio: Proust o la genealogia del romanzo moderno, Bompiani, 1980; scrittore che nel 1945 evitò il processo per collaborazionismo con il nazismo, morendo tre settimane prima della liberazione di Parigi.

Questo libro di Fernandez, che reca come sottotitolo Viaggio nell'Italia culturale, e' ricco di curiosità, impressioni e giudizi; alcuni condivisibili altri difficile da accettare, come ad esempio il saggio su Pavese, senza mettere in discussione convinzioni e certezze che il tempo ha cristallizzato rendendole incontestabili.  

C'e' poi nel libro di Fernandez una tesi, suscettibile di creare fastidio tra gli appassionati di teatro lirico,  quando afferma che lo sviluppo del melodramma in Italia  nasce dalla mancanza di una vera tradizione di romanzo nazionale, ipotesi questa che in un certo senso sminuisce il valore dell'opera in se ed e' contraddetta dall'esempio russo, che ha sviluppato entrambe le tradizioni, sia del romanzo che dell'opera.

L'amorevolezza che il viaggiatore Fernandez anticipa nel titolo, sembra prefigurare una sorta di captatio benevolentiae per i molti giudizi espressi, spesso severi,  su ataviche abitudini di noi italiani.

Il libro inizia con un'accattivante Lettera d'amore a Napoli, nella quale le ragioni di tale amore sono esplicitate con una sincerità disarmante, sentendosi preso, giungendovi, per incantamento, cioè strappato alla mia condizione anteriore, ai miei gusti, alla mia cultura, ..... come l'incontro di due persone destinate ad amarsi priva entrambe di ciò che credevano di essere ..... lasciandole indifese, più disarmate di un bambino.

Comunque lo si consideri, questo di Fernandez e' un libro  cui si torna volentieri per approfondire un concetto o confrontare un giudizio, piacevole da leggere e che, al di la' delle cose che si possono non condividere, dimostra chiaramente come l'autore abbia un'attenzione non superficiale, e una conoscenza profonda, della cultura italiana. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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