lunedì 27 dicembre 2010

LA SCOMPARSA DI PATO' di Andrea Camilleri - Oscar Mondadori - 2010



Questo di Andrea Camilleri è forse il più "stranu" dei racconti, leggendolo ci si sente "strammati": il racconto avviene attraverso articoli di giornale, relazioni di pubblica sicurezza, rapporti dei Carabinieri, lettere e anche scritte sui muri della cittadina di Vigàta, anno 1890.

Cosa è accaduto? Durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della Banca di Trinacria, funzionario irreprensibile, marito integgerimo e padre amoroso, oltre che apprezzato "Giuda" nella predetta rappresentazione, scompare nel nulla. Dove è andato? E' morto o si è nascosto? Pubblica Sicurezza e Carabinieri sono allertati, i giornali sono in fermento: bisogna far luce sul mistero prima che lo scandalo si estenda dall'isola a tutto il Regno.
Può essere successo di tutto: forse un pazzo omicida ossessionato da smanie religiose? Qualche pasticcio della Banca di Trinacria? Una perdita di memoria? Una fuga? L'ombra della mafia? O, come qualcuno suggerisce, il ragioniere è stato inghiottito da una frattura nel continuum spazio-temporale?


Scritto in forma di esilarante dossier, prodigioso repertorio di costumi e malcostumi ottocenteschi e contemporanei, La scomparsa di Patò è un raffinato racconto che scava nel profondo del nostro passato e del nostro presente.
(dalla 4 di copertina)

C'è da chiedersi a quale lettore Camilleri pensasse, se al lettore empirico o al lettore modello, secondo le definizioni che ne da Eco in
Lector in fabula,(Bompiani, 1979).

Sicuramente si tratta di una lettura più adatta al lettore modello, quello meno pigro, dotato di curiosità e anche disposto a ricostruire mentalmente la vicenda che i documenti fanno intravedere.

Una lettura sfiziosa, intelligente, divertente e divertita, anche per il linguaggio che cangia a seconda del medium: curia, carabinieri, questura o giornale locale e con un finale a sorpresa, degno di un grande giallista e di uno smaliziato osservatore della realtà italiana.