sabato 7 gennaio 2012

Elias Canetti - IL CUORE SEGRETO DELL'OROLOGIO - Adelphi 1987 - £ 20.000


Elias Canetti. Già definirne l'identità è impresa ardua: bulgaro, nazionalizzato inglese, di lingua tedesca, figlio di un ebreo sefardita di origine spagnola e di madre ebrea sefardita bulgara di origine italiana. Vissuto a Zurigo, Francoforte, Manchester, Parigi e Londra. Tanto basta per farne un cittadino del mondo, e uno degli ultimi esponenti della cultura mitteleuropea.

Nel 1981 gli accademici svedesi si ricordarono di Canetti e gli assegnarono il Premio Nobel per la Letteratura "per i suoi lavori caratterizzati da un'ampia prospettiva, ricchezza di idee e potere artistico".

L'autore di Massa e potere e Autodafé in questo quaderno di appunti (1973-1985) è particolarmente incisivo, aspro, tagliente e essenziale, ne consegue un vero esercizio di libertà, in grado di trasformare certezze acquisite in paradossi, senza alcun limite, anche contro se stesso:

Chi obbedisce a se stesso soffoca non meno di chi obbedisce ad altri. Soltanto l'incoerente non soffoca, colui che si dà ordini ai quali si sottrae. Talvolta, in circostanze particolari, è giusto soffocare.
Alcuni appunti sembrano destinati ad essere ampliati, altri sono caratteri in grado di definire un personaggio:

Una settimana di solitudine assoluta si alternava con una settimana tutta tra la gente. Fu così che imparò a odiare entrambe le cose: la gente e se stesso.

Una storiografia secondo la quale i perdenti avessero sempre avuto ragione.

Venne il tempo in cui tutto ciò che egli era stato crollò in pezzi. Lui stava a guardare e batteva le mani.

Chi ha troppe parole non può che essere solo.

Bonificare la palude dell'autocompiacimento.

Uno che ha il dono di essere dimenticato da tutti.



Si potrebbe continuare così, citandolo, ma è più utile sfogliare direttamente il volume e leggerlo con calma, senza voler arrivare alla fine, lasciando vagare la fantasia intorno alle immagini che le parole suscitano, meditando su ogni frase.