mercoledì 26 febbraio 2014

I MANIFESTI DELL'ALTRA AMERICA - Leoncarlo Settimelli - Vie Nuove - 1975



Questa serie di manifesti sono stati raccolti dalla casa editrice La Pietra, per lanciare l'Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza e successivamente proposti dalla rivista Vie Nuove, da cui sono tratti.

 

La satira come arma di protesta contro la "grande società" statunitense.

 

di

  Leoncarlo Settimelli (*)

I manifesti, o poster, che pubblichiamo sono tutti apparsi negli Stati Uniti tra il novembre 1965 e il maggio 1968, e per la massima parte sono stati disegnati nello stesso periodo.

Guardiamoli bene questi poster americani. Guardiamoli bene perché riflettono le contraddizioni stesse della "grande società" johnsoniana. Di fronte ai fenomeni della vita politica americana noi europei siamo sempre divisi tra due atteggiamenti che sono poi anche i più facili: o li prendiamo per cose terribilmente serie o pensiamo che si tratti di "prodotti del sistema" da liquidare con un tratto di penna. Di fronte al manifesto prevale quasi sempre il secondo. Prevale cioé l'irritazione per le cose di un paese che ci ha abituati al rapido consumo doi ogni prodotto anche culturale. E che anche delle cose serie, fa un prodotto dello stesso consumo.


Ma il discorso cambia quando ci si trova a New York, ad esempio, e gli innumerevoli canali della televisione trasmettono la conferenza stampa di Johnson. O il discorso di Johnson e MacNamara per il Memorial Day. Ho vissuto questo giorno ed è un giorno in cui l'aria si fa abbastanza irrespirabile. Noi, qui in Italia, diciamo "Johnson boia" senza molte preoccupazioni (e ci riesce più difficile attaccare così spietatamente un nostro uomo politico della statura, per fare un esempio, del Presidente della Repubblica). Prendiamo la bandiera a stelle e strisce e ci scriviamo sopra "Vergogna". E' la polizia, poi, che si incarica di strapparla. E siamo in Italia. Immaginiamoci dunque di essere cittadini americani, di vivere l'atmosfera di amor patrio, di essere davanti al televisore ed ascoltare Johnson e MacNamara come qui si assiste ai discorsi di Moro e alle sue pose di prime pietre. In quel caso, il nemico sta li di fronte, sai che in quel paese è lui che comanda, che rappresenta milioni e milioni di americani e l'interesse del grande capitale.

Scendere dunque in strada e vedere esposto in vetrina il poster pubblicato dalla Alexicon Corp, sul quale Johnson, sua moglie Lady Bird e Humphrey appaiono col mitra puntato assume una dimensione nuova. Indubbiamente un fatto coraggioso, qualcosa comunque che è impossibile liquidare come un prodotto del malessere, destinato ad occupare lo spazio lasciato libero ad una opposizione innocua.

Innocua, poi, fino a un certo punto. Perché con questi manifesti sembra essere cresciuta quella forza sempre più violenta rappresentata dal movimento dei negri e della protesta studentesca.

 


Certo, se vogliamo, il poster americano soffre della stessa contraddizione di cui soffre l'opposizione (o gran parte di essa) tradizionale. E cioé quella della identificazione del malessere con il suo rappresentante più esteriore, in questo caso Johnson. 

Voglio dire che i manifesti della rivoluzione russa hanno ben altra profondità politica, così come quelli della recente rivolta francese (entrambi li ha pubblicati proprio Vie Nuove), nascono direttamente dal fuoco della battaglia e ne portano tutti i segni più ardenti.
Negli Stati Uniti la battaglia non raggiunge mai simili temperature. E' perfettamente legittimo e naturale, quindi, che, di fronte alla vergogna di essere parte di un sistema che si costituisce gendarme mondiale e che si identifica con il massacro vietnamita, la gioventùamericana provi un violento desiderio di autodistruzione. Distruzione, cioé, dei miti tradizionali e del tradizionali simboli nei quali l'uomo medio (il principale sostenitore del sistema) identifica i suoi confini naturali e i valori intoccabili.
Zio Sam e Johnson, dunque, in primo piano, accanto alla bandiera degli Stati Uniti, accanto alle sue stelle e alle sue strisce. Ma anche la Coca Cola, il mammismo, gli slogan condizionanti della pubblicità, i mass-media come il fumetto (Paperone è il simbolo del benessere e della spregiudicatezza affaristica) che è a sua volta una componente essenziale del costume americano.
 

Graficamente, come è già stato osservato, il poster americano si distingue dalla scuola europea per la preferenza dei suoi autori verso il fotomontaggio, sull'esempio di Heartfield (il Cristo crocifisso sulla croce uncinata). Ce lo conferma la composizione Johnson-Lady Bird-Humphrey, in cui le teste dei tre personaggi sono montate su quelle di Clyde, Bonnie e il loro compagno di avventure, il grassoccio C. W. Moss. Il riferimento all'epoca e al clima del film è diretto e beffardo; è un richiamo all'epoca del gangsterismo, della affermazione personale ad ogni costo. Cioé a costo delle armi. (....)






Il metodo del fotomontaggio acquista un valore nuovo nel "Processo di Norimberga". Qui i tre personaggi come MacNamara, Rusk e Johnson quantunque evidenziati dal cerchietto bianco, sono semplicemente inseriti, senza forzature satiriche, in mezzo agli imputati del più clamoroso processo della storia. Anche in questo caso l'inequivocabilità della comunicazione è evidente: criminali, simili ai nazisti responsabili di delitti trai più atroci della storia del mondo.  (......)



 




Il "Basta con l'alito cattivo" riconduce, invece, ad una delle componenti più abberranti del meccanismo consumistico e pubblicitario che celebra, negli Stati Uniti, il suo sinistro trionfo. E' uno slogan televisivo, uno stimolo al vivere sano, al mito della pulizia raggiungibile attraverso la sterilizzazione che viene unito alla immagine dello zio Sam nella classica caricatura (cappello a cilindro con le stelle e strisce).






 


Qui tornano anche i colori della, come del resto nel Pax americana, in cui si assume il simbolo della colomba non soltanto nel riferimento picassiano ma in quello più pregnante e attuale, della suddivisione degli uomini politici americani in "colombe" e "falchi".  (.....)













Un altro manifesto tra i più diffusi al Greenwich Village è quello che riprende il famoso disegno di Montgomery Flagg diffuso negli Stati Uniti in occasione della prima guerra mondiale. "Zio Sam vuole te!" Ma al posto del dito puntato dell'originale, qui troviamo che zio Sam impugna una pistola, Ecco dunque un concetto patriottico rovesciato quasi senza alcuna alterazione. Riproporre uno slogan patriottico in una situazione di profondo malessere provocato dalla guerra nel Vietnam significa automaticamente sottolineare l'imperativo come realtà mostruosa ma al tempo stesso coinvolgere l'uomo della strada anche nel senso di indicargli che il supporto della società johnsoniana è proprio il cittadino, tutti i cittadini.






La stessa operazione di riproposta è stata effettuata con "La guerra è un buon affare, investici tuo figlio" che è la riproduzione di un vecchio manifesto. L'ironia è sottolineata dall'uso del vecchio carattere tipografico, quello con il quale si identifica in genere la storia del pionierismo e la sua retorica di stampo reazionario. Ma si capisce qual'è il vero obiettivo. Colpire il cliché della madre americana che manda volentieri i figli a morire nel Vietnam. (......)
Va detto che di questi manifesti non tutti sono in libera vendita negli Stati Uniti. Ovvero, non sono facilmente rintracciabili, poiché in molti casi sono stampati da piccole case editrici qyuando non dalle stesse organizzazioni studentesche e vengono venduti per corrispondenza o diffusi in una area circoscritta. Presentarli in una cornice antologica, inoltre, li isola dalla realtà di una larga produzione e, purtroppo, ne diminuisce la forza d'urto.


















(*) Leoncarlo Settimelli (1937-2011) musicista, giornalista, critico musicale, è stato una figura centrale nel panorama culturale italiano, ha fondato e diretto il Canzoniere internazionale, questa la discografia del gruppo:

Il bastone e la carota
1971 - LP Vedette Zodiaco VPA 8132 
La famigliola / Gli ingranaggi / Il bastone e la carota / Il treno degli operai / Quando lo sciopero / Io so che un giorno // Se gli agrari / Ballata per l'anarchico Pinelli / Emigrazione / Contessa / Palermo: dove stà De Mauro? / Alla mattina co' la luna 


Cittadini e contadini
1971 - LP Vedette Zodiaco VPA 8135
E la si liscia la si fa bella / Vanne vanne Cecilia / La mosca dal moscaio / Tu Gorizia addolorata / Prima San Frediano gli era un fiore / I' bambino è della mamma / Trescone / Quando moio io / E me ne stavo mesto a lavorare / Le ragazze della Posta / Occhi miei piangete forte / Hai ben ragion se piangi / Contrasto tra cittadino e contadino

Canta Cuba Libre 
1972 - LP Vedette Zodiaco VPA 8139
Fidel ya liegò / Los barbudos / Guantanamera / Y en eso llegò Fidel / Canto a Camillo / Cuba sì, Yanquis no / Mozanbique de la Cana / Mirala que linda viene / Que linda es Cuba / Somos socialistas / La cuarentena / Por allì vinieron / Decima a Vietnam / Puede ponerse en verso / Hasta siempre (Che Guevara)

Questa grande umanità ha detto basta 
1972 - LP Vedette Zodiaco VPA 8142
Violencia y liberacion / Una è la primavera / Hasta siempre comandante (Che Guevara) / Undici a zero / Saluti al Cile / Presidente Ho chi Minh / Me matan si no trabajo / Il mattatoio / Canzone per Angela Davis / Fedayè / America / Canzone per George Jackson

Gli anarchici 1864-1969
1973 - 2 LP Cetra Folk LPP 212/213
Stornelli d'esilio / Inno della pace / Inno dei lavoratori del mare / Già allo sguardo / Inno dei pezzenti / Quando l'anarchia verrà / Dimmi bel giovane / L'interrogatorio di Caserio / Canto a Caserio / Inno della rivolta / Il maschio di Volterra / Il canto della foresta / Le quattro stagioni
Inno individualista / Addio a Lugano / Inno dei malfattori / Battan l'otto / Figli dell'officina / Amore ribelle / Vorrei che il Vaticano / Stornelli anticlericali / Dai monti di Sarzana / Dimmelo Pietro Gori / Siam del popolo gli arditi / Sacco e Vanzetti / Canzone per Giuseppe Pinelli / Inno del Primo Maggio

Siam venuti a cantar maggio
1974 - LP Cetra Folk LPP 261
Grida alla zampogna / Siam venuti a cantar maggio / O montagnola / Danza resia // Tarantella dell'avena / Contrasto fra un padrone e due contadini / Saltarello marchigiano / C'era una volta un re… / E Maggio è ritornato canta Maggio

Compagno Presidente
LP Cetra Folk LEL 197

Vita, profezie e morte di Davide Lazzaretti
LP Cetra Folk LPP 300

C'è una bella famigliola
LP Cetra Folk LPP 317 

Siam del popolo gli arditi
LP - a cura del Comune di Scandicci

Sicilia. Diario di un'esperienza del Sud
LP Italia Canta