lunedì 20 ottobre 2014

LA Gloriosa Collana BMM - Biblioteca Moderna Mondadori - I II III Edizione

Nel 1948 nasceva la BMM per risolvere quello che Arnoldo Mondadori definiva  « il problema del bel libro a prezzo molto modesto». Suddivisa in quattro sezioni, differenziate dal colore del dorso e con copertina illustrata a colori, la Biblioteca Moderna Mondadori col suo ricco catalogo faceva così  il suo ingresso in Libreria ad un prezzo decisamente popolare di £ 200.

Di questa prima serie, in brossura, usciranno 100 volumi, il primo dei quali fu Colorado di Louis Bromfield (1896-1956), a seguire autori italiani e stranieri, tra questi ultimi vari Simenon, qualche Peter Cheney, molto G.B. Shaw, Colette, Saroyan; tra gli italiani: D'annunzio, molto Pirandello, praticamente tutto il teatro, Panzini, Salvator Gotta, Pascoli, Giacosa, Prezzolini, Tom Antongini (1877-1967), che fu segretario di D'Annunzio, e in questa collana popolare esordiva con il suo grande successo: L'immorale testamento di mio zio Gustavo.


Dopo il grande successo della prima serie di 100 volumi, nel 1950 nasce la Nuova Serie in una perfezionata veste tipografica, non più brossura ma rilegata, con copertina rigida e sobria sopracopertina. Il prezzo è sempre molto contenuto, solo £ 250.

L'obiettivo che la Nuova Serie BMM si pone è ambizioso, mettere il pubblico italiano meno abbiente, e quindi non in grado di acquistare le edizioni complete dei Classici, a contatto con opere di altissimo valore culturale, come lo stesso Arnoldo Mondadori afferma nella lettera inviata a Francesco Flora, qui sotto riprodotta.

La Nuova Serie BMM  accentua ulteriormente il carattere universale della collana che si accingeva a ospitare, nelle parole di Arnoldo, "opere classiche di ogni tempo e di ogni paese, opere contemporanee che s'avvicinino a diventare classiche, opere di divulgazione scientifica, presentazioni di artisti o periodi dell'arte figurativa". L'iniziale impostazione grafica, con solide copertine color avorio, titolo in rilievo e sovraccoperta a due colori, fu rinnovata nel 1956, in occasione della riorganizzazione in dieci diverse sezioni della collana, per restare immutata fino al 1965. 

La classica "minuta" su carta velina, scritta a macchina

In basso le due altre modifiche grafiche apportate alla collana, che ha raggiunto nel corso degli anni un numero ragguardevole di titoli pubblicati, oltre 700, ma per quante ricerche abbia fatto non sono riuscito a conoscerne il numero esatto. L'ultimo titolo in mio possesso è Il mercante di Venezia di Shakespeare che porta il numero 745, stampato nel 1962.
                                                           

























La vera ragione di questo post, se così si può dire, nasce dalla sorpresa di ritrovare dopo tanti anni di oblio, perfettamente conservati in un robusto scatolone, una sessantina di volumi BMM e tra questi 16 volumi del teatro di Pirandello: 7 della prima serie (1949), e 9 della seconda serie (1951).

Anche se nel frattempo quei volumi dimenticati erano stati sostituiti dai due volumi della collana Classici Contemporanei Mondadori Maschere Nude, prefazione di Silvio d'Amico, e nota autografa di Pirandello, il loro ritrovamento è stata una vera epifania.






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