lunedì 2 novembre 2009

IL MAGAZZINO MONDADORI (2)

In quegli anni lontani, in cui i computer erano presenti solo nei racconti di fantascienza, tutto il lavoro commerciale e amministrativo veniva svolto a mano. Il rappresentante portava la copia commissione, il magazzino preparava l'ordine e trascriveva la bolla di consegna, questa andava all'ufficio fatturazione che, sempre a mano, compilava la fattura. Quando, mensilmente, arrivavano le novità editoriali, si aveva l'evento della cedola. Eravamo tutti mobilitati e spesso si faceva notte per evadere tutte le cedole. In pratica si trattava di mandare alle librerie il quantitativo di libri, che i librai in precedenza avevano prenotato. Le collane erano tante: Medusa, Medusa degli Italiani, Bosco, Scie, BMM, Omnibus, Pavone, I Classici, I Classici Moderni, Lo Specchio, e poi quelli del Saggiatore: Uomo e Mito, La Cultura, Le Silerchie. In quegli anni e nell'ambiente editoriale, la tredicesima non era un ulteriore stipendio, che ancora non esisteva, ma un libro in regalo ogni dodici acquistati. Le librerie più importanti acquistavano solo a tredicesime. Le librerie più importanti che ricordo sono Bocca, a piazza di Spagna, Signorelli in via Nazionale, Modernissima in via della Mercede e poi Feltrinelli in via Veneto. Devo controllare, ma temo che non esistano più, almeno in quelle sedi e con quel nome.