giovedì 8 settembre 2011

Vita Sackville-West - IL PIU' PERSONALE DEI PIACERI - Garzanti 1992 - £ 35.000



Circola nella letteratura dell'800 la suggestiva tesi che l'elaborazione interiore - cioé quello che immaginiamo di un fatto, di un luogo o di un rapporto - sia superiore, per intensità e capacità evocativa, dello stesso fatto, luogo o rapporto reali; come se la realtà banalizzasse quei fatti, luoghi o rapporti che l'aspettativa, nell'elaborazione interiore, aveva suscitato.

La teorizzazione di questa sorta di neo-idealismo la trovo continuamente in Proust, sopratutto nel martoriato rapporto tra il protagonista della recherche e Albertine, ma anche in Vita Sackville-West, in questi suggestivi Diari di viaggio, Persia 1926-1927, dove, ad esempio, in procinto di ammirare la Valle dei Re, scrive con la sua elegante prosa:

C'è una strana eccitazione nel non sapere quello che si vedrà poco più avanti: la mente, tesa, cerca di proiettarsi un'immagine, che poi non trova - come raccogliere una brocca d'acqua convinti che sia piena, e trovarla vuota. Non mi ero prefigurata nessuna immagine del cimitero dei faraoni. Certo, pareva incredibile che tra pochi minuti lo avrei guardato con i miei occhi, e per il resto della vita avrei saputo esattamente che aspetto aveva. E allora mi sarebbe parso ugualmente incredibile il non averlo sempre saputo. Queste piccole ma stuzzicanti riflessioni mi fecero attardare, ero restia a separarmi dalla mia ignoranza, mi rimproveravo di avere sprecato tutti quegli anni senza meditare su questo sepolcro reale. Non avrei mai più avuto questo godimento a portata di mano. stavo per scambiare il piacere dell'immaginazione con la grigia realtà della conoscenza.

Stupefacente, ma anche spiazzante intuizione!

Vita Sackville-West è uno di quei casi in cui la biografia prepondera su l'opera letteraria, la si conosce più per la sua relazione con Virginia Woolf, e gli atteggiamenti anticonformistici, che non per la sua narrativa o poesia, eppure la sua scrittura è fresca e avvincente, le idee che esprime colgono sempre aspetti sorprendenti della realtà. Come quando predilige l'intuizione empirica rispetto alla conoscenza accademica:

Sarei tentata di provare, studiando botanica fino a essere in grado di distinguere le Scrofulariacee dalle Cariofillacee, ma ho troppa paura di scoprire, una volta assorbite tutte quelle nozioni, di essermi persa i piaceri dell'ignoranza. Pochi piaceri sopportano lo sforzo della ricerca: si ammaccano come frutti morbidi quando li si tocca con le mani. E' più sicuro non saperne troppo.
E lei, Vita Sackville-West di botanica ne sapeva abbastanza da realizzare con il marito i più bei giardini del Regno Unito, nel Castello di Sissinghurst nel Kent:

http://www.nationaltrust.org.uk/sissinghurst/

Un libro di viaggi che si legge come come un romanzo avvincente, pieno di curiosità, riflessioni profonde, analisi politiche e divertenti paradossi. Un paese molto amato da Vita Sackville-West che ne racconta le arretratezze estreme e che, nella cronaca dell'incoronazione dello Scia di Persia Reza Palevhi, alla quale assiste con il marito diplomatico, ne rivela tutte le contraddizioni.