lunedì 28 ottobre 2013

Murasaki Shikibu - GHENGI MONOGATARI 2 voll - Valentino Bompiani Editore 1944 - 1947 - £ 350 cad.



 



 Murasaki Shikibu (973-1014 o 1025) scrittrice e poetessa giapponese durante l'epoca Heian. Non siamo sicuri neanche del vero nome di questa grande, moderna scrittrice: Murasaki forse è un soprannome (che significa Viola), datole da un cortigiano della corte imperiale, e Shikibu si riferisce alla posizione del padre Maestro Cerimoniere (shikibu-shō), cadetto della potente tribù del Fugivara, la stessa dell'Imperatrice Akiko, alla cui corte svolse il suo servizio la nostra scrittrice.

Di quest'incredibile opera di Murasaki Shikibu, il Ghengi Monogatari (o Storia di Ghengi), iniziato nel 1001 e concluso tra il 1015 e il 1022,  che nell'edizione originale comprende 54 capitoli per un totale di 4234 pagine,  questi due volumi, La signora della barca e Il ponte dei sogni, comprendono i capitoli dal 42° al 54° (detti i capitoli di Uji) e rappresentano il corpo centrale e finale di quest'opera considerata il primo romanzo moderno della storia della letteratura, prima ancora delle chansons de geste o dei romanzi cortesi - che il nostro provincialismo eurocentrico pone all'origine della storia del romanzo.

Questa edizione Bompiani edita tra il 1944 e 1947, è una traduzione di Piero Jahier (1884-1966) dall'edizione  inglese eseguita Arthur Waley (1889-1966), uno dei più grandi sinologi e traduttori dal cinese e giapponese.

Nella bella introduzione Piero Jahier, poeta giornalista scrittore, inquadra l'opera della Murasaki, non come  romanzo storico o illustrativo, ma alla stregua di un vero romanzo moderno; precisa così il suo pensiero Jahier:

La Murasaki, indagatrice sottile dei problemi dell'anima, artista impassibile e cosciente, ha creato con quest'opera il romanzo realista del Giappone, epopea in prosa della vita intima, quotidiana, familiare ed erotica.


E' necessario tenere bene a mente che quest'opera nasce a ridosso dell'anno 1000. Scrive Jahier:

La mente si smarrisce al pensiero che mentre noi, occidentali, con le nostre arcaiche lingue ancora impastate nell'epica barbarica e nelle astruserie allegoriche del "Roman de la Rose", attendevamo la fine del mondo dell'anno mille, in una remota isola del Pacifico nasceva nella solitaria fantasia della dama di palazzo di una imperatrice puritana, il romanzo realistico moderno, questa epica della vita ordinaria, con un millennio di anticipo sulla sua nascita europea. E nasceva nella sua forma più matura e raffinata di analisi psicologica, distaccata e impassibile, al di là del bene e del male, della passione amorosa.



Della sua infanzia e della sua precoce vocazione, la Murasaki stessa ci narra che assistendo alle lezioni di cinese del fratello Nobunori, passo obbligato di educazione classica di ogni nobile giapponese, analogo all'apprendimento del greco per un nobile romano, il padre stupito della prontezza della bimba nell'afferare quell'arduo linguaggio, tanto da poter correggere lo stesso fratello, ebbe ad esclamare: "Almeno tu fossi un maschio, avrei potuto essere fiero e soddisfatto di te". Essa doveva a poco a poco scoprire, che se per un maschio la passione dei libri significava impopolarità, per una femmina era addirittura una maledizione, cosicchè finì per essere costretta a celare la propria vocazione come una vergogna.






Infatti, il Giappone, come il mondo romano o greco, non teneva in gran conto l'educazione delle fanciulle, per non incorrere nel pericolo che il loro spirito potesse essere indebitamente distratto dai suoi naturali doveri ed occupazioni. Così, l'esercizio della poesia e delle attività artistiche nella Cina antica, come nella Grecia e nella Roma antica, erano riservate alle cortigiane.
Manoscritto originale di Murasaki


















Di quest'opera, che è di impegnativa lettura, anche per la presenza di molti personaggi,  esiste, oltre questa vecchia edizione Bompiani, che per completezza dovrebbe essere integrata dal volume Einaudi, dal 1° capitolo al 41°, per un totale di 1030 pag., tradotta dalla versione A.Waley da Adriana Motti.

A conferma dell'interesse per quest'opera, la recentissima  edizione completa Einaudi (2012), con la prima traduzione italiana dal giapponese antico, a cura di Maria Tesera Orsi, un'opera finalmente completa di 1.493 pagine alla modica cifra di € 80,00.






















































































































































































































































































































































































































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